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Pensieri per pensare
Pensieri comparsi in precedenza nella hom page
presi da:
Seneca
Rodari
Casati
Gandhi - Terzani
Alda Merini
Teresa di Calcutta
E. Bennato
Guccini
M. Quoist
Terry Brooks
B. Spinoza
Usa Guestbook per interloquire
"Una vita felice è una vita in cui si riesce a realizzare nell'età matura ciò che si è sognato nella gioventù"
(all'incirca e a memoria da B. Spinoza )
Posso con gratitudine constatare di aver vissuto la vita come la sognavo, forse senza particolari meriti, ma certamente con volontà e caparbietà. Spero sia successo a tanti altri perché dà un senso di pienezza alla vita.
A molti non è stato possibile per fatalità, o perché non hanno saputo sognare o perché i loro sogni erano stati distorti dalla cultura o dalle mode.
"Che disastro però che alla generazioni di oggi - sostiene il filosofo Pierluigi Celli - abbiamo rubato la possibilità di sognare e di sperare". Così, aggiungo io, oltre che senza radici, sono anche senza futuro. Non per caso non riescono ad andare oltre al presente. ( vedi il tempo delle scelte )
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"Non possiamo fingere che il mondo inizi e finisca tra i confini che noi ergiamo. A volte dobbiamo riconoscere che invade le nostre vite, in modi che preferiremmo non avvenissero e dobbiamo affrontare le sfide che ci lancia"
Terry Brooks
Quanti confini personali di gruppo, di religione e di razza abbiamo eretto e quanti guai questo ha combinato all'umanità ...
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PROMEMORIA di Gianni Rodari
Ci sono cose da fare ogni giorno:
lavarsi, studiare, giocare,
preparare la tavola a mezzogiorno.
Ci sono cosa da fare di notte:
Chiudere gli occhi, dormire,
avere sogni da sognare.
Ci sono cose da non fare mai:
né di giorno né di notte,
né per mare né per terra,
per esempio, la guerra
(Questo pensiero di Rodari, molto noto, l'ho trovato sul monumento eretto per l'eccidio di 27 civili al Passo del Carnaio - S. Piero in Bagno. Andate a visitarlo ...)
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Che giovano... ?
"Che giovano a quell'uomo ottant'anni passati senza far niente? Costui non è vissuto, ma si è attardato nella vita; né è morto tardi, ma ha impiegato molto tempo per morire."
(Lucio Anneo Séneca)
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Pasqua2010
Dall'uovo di Pasqua è uscito un pulcino
di gesso arancione col becco turchino
ha detto : "vado, mi metto in viaggio
e porto a tutti un grande messaggio"
E volteggiando di qua e di là
attraversando paesi e città
ha scritto sui muri, nel cielo e per terra:
"VIVA LA PACE, ABBASSO LA GUERRA"
(G. Rodari)
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"Hanno ucciso i profeti, l'hanno chiamata ortodossia”
(Don Angelo Casati)
Un amico conosciuto in rete mi segnala una interessante riflessione su “menzogna-schiettezza” di don Angelo di cui pubblico il punto centrale. Ma, assieme ad altre sue riflessioni, merita di essere vista per intero.(vedi
www.sullasoglia.it/pagine/angelo-casati.htm )
Hanno abbassato i monti, l'hanno chiamata religione.
Hanno impoverito l'orizzonte, l'hanno chiamata fede.
Hanno spento i sentimenti, l'hanno chiamata ascesi.
Hanno svuotato il comandamento, l'hanno chiamata morale.
Hanno omologato il tutto, l'hanno chiamata unità.
Hanno zittito le coscienze, l'hanno chiamata ubbidienza.
Hanno mummificato i riti, l'hanno chiamata divina liturgia.
Hanno ucciso i profeti, l'hanno chiamata ortodossia.
Hanno chiuse le porte, l'hanno chiamata identità.
Hanno respinto le barche, l'hanno chiamata sicurezza.
Hanno cacciato i giudici, l'hanno chiamata giustizia.
Hanno succhiato i poveri, l'hanno chiamato equilibrio.
Hanno deliberato leggi inique, l'hanno chiamata legalità.
Hanno imbavagliato un parlamento, l'hanno chiamata efficienza.
Hanno manipolato un popolo, l'hanno chiamata democrazia.
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"La mia vita è il mio messaggio.
(Gandhi)
Terzani, che il pensiero di Gandhi lo conosceva bene, aggiungeva "Quanti lo possono dire?
Pochi. Io non oserei mai. Mi brucerebbe la lingua a dire una cosa del genere, ma a modo mio
anch'io ho una visione del senso della mia vita."
Questa versione più limitata del pensiero di Gandhi può essere adottata da tutti perché in fondo ognuno lascia il messaggio della propria vita, positivo, negativo o, peggio, un buco vuoto. Quando uno si affaccia anche brevemente nella realtà con una qualsiasi azione, il mondo non è più come se questa presenza non ci fosse stata. Ma non voglio filosofare su di un concetto così complesso. Preferisco condividere con voi due modi diversi di pensare alla vita ma capaci entrambi di dare alla stessa un senso forte: Alda Merini, deceduta di recente, e Teresa di Calcutta.
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La vita non ha senso
anzi è la vita che ci da un senso
sempre che noi la lasciamo parlare …..
(Alda Merini)
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Inno alla vita
La vita è un'opportunità, coglila.
La vita è bellezza, ammirala.
La vita è beatitudine, assaporala.
La vita è un sogno, fanne realtà.
La vita è una sfida, affrontala.
La vita è un dovere, compilo.
La vita è un gioco, giocalo.
La vita è preziosa, abbine cura.
La vita è ricchezza, valorizzala.
La vita è amore, vivilo.
La vita è un mistero, scoprilo.
La vita è promessa, adempila.
La vita è tristezza, superala.
La via è un inno, cantalo.
La vita è una lotta, accettala.
La vita è un'avventura, rischiala.
La vita è la vita, difendila.
(Madre teresa di calcutta)
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Morte e retorica
"La guerra è sempre la stessa e ognuno la perderà
e a ogni soldato che muore si perde un po' di umanità"
A cosa serve la guerra - E. Bennato
Siamo stati investiti, affogati, di retorica sulla morte. Le povere vittime militari e civili di Kabul sono state sfruttate anche dopo la morte per passerelle di immagine dei potenti e falsificazioni della realtà (e tra pochi giorni saranno dimenticate in attesa delle prossime vittime). In queste occasioni la vittima più importante è la verità che è sempre nei versi di Bennato "A cosa serve la guerra diciamo la verità serve soltanto a vincer la gara dell'inutilità ".
Chi non era indignato per le condizioni umane, soprattutto delle donne in Afganistan o per i massacri brutali in Bosnia? Ma L'errore è pensare che problemi di questo tipo possano essere risolti solo dai generali e dalla guerra.
E la politica? E le possibili vere operazioni di polizia internazionale? E i corpi civili di pace?
Io, poi, per deformazione professionale (una vita nel sindacato) faccio sempre il confronto con le battaglie (una vera guerra) dei lavoratori per lavorare in sicurezza e con le vittime (molte più che in guerra) di cui si accenna appena quando ci richiama il Presidente della Repubblica …
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www.youtube.com/watch?v=2Y58ucBP_qg E. Bennato
A cosa serve la guerra diciamo la verità
serve soltanto a vincer la gara dell'inutilità
La guerra non dice niente guardati intorno e ci arrivi
Perché la vincono sempre i buoni la perdono sempre i cattivi
Ogni soldato che parte ogni soldato del re
vorrei raggiungerlo con questo valzer fargli cantare con me
A cosa serve la guerra diciamo la verità
serve soltanto a vincer la gara dell'inutilità
La guerra è sempre la stessa e ognuno la perderà
e a ogni soldato che muore si perde un po' di umanità
La guerra è sempre la stessa devi partire e non sai
se è una minaccia o se è una promessa che è l'ultima guerra che fai
Come uno stupido valzer la storia non cambierà
ma è sempre meglio cantarla ogni tanto - questa canzone che fa
La guerra non dice niente guardati intorno e ci arrivi
Perché la vincono sempre i buoni la perdono sempre i cattivi
La guerra è un caso irrisolto è perché la sua soluzione
è che il più debole ha sempre torto e il più forte ha sempre ragione
A cosa serve la guerra diciamo la verità
serve soltanto a vincer la gara dell'inutilità
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"Il senso della vita è fare quello che deve essere fatto".
Cito a memoria il detto di un autore che non ricordo. Parlerò, come fanno in genere i nonni, del senso della vita, quello che è stato per me il senso della vita. Cosa mi abbia mosso in questa determinazione del fare quello che deve essere fatto non è stato ovviamente un fatale determinismo, si vedrà.
Per spiegare questo pensiero vado in prestito delle parole molto efficaci usate da Guccini in una delle più belle canzoni che abbia mai sentito
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Le cinque anatre (Guccini)
Cinque anatre volano a sud
molto prima del tempo l’inverno è arrivato
cinque anatre in volo vedrai contro il sole velato
contro il sole velato
Nessun rumore sulla taigà
solo un lampo un istante ed un morso crudele
quattro anatre in volo vedrai ed una preda cadere
ed una preda cadere
Quattro anatre volano a sud
quanto dista la terra che le nutriva
quanto la terra che le nutrirà e l’inverno già arriva
e l’inverno già arriva
Il giorno sembra non finire mai
bianca fischia ed acceca nel vento la neve
solo tre anatre in volo vedrai e con un volo ormai greve
e con un volo ormai greve
A cosa pensan nessuno lo saprà
nulla pensan l’inverno e la grande pianura
e a nulla il gelo che il suolo spaccherà con un gridare che dura
con un gridare che dura
E il branco vola, vola verso sud
nulla esiste più attorno se non sonno e fame
solo due anatre in volo vedrai verso il sud che ora appare
verso il sud che ora appare
Cinque anatre andavano a sud
forse una soltanto vedremo arrivare
ma quel suo volo certo vuole dire che bisognava volare
che bisognava volare
che bisognava volare
che bisognava volare
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"Se vuoi vivere,
non trattenere la tua vita per te,
essa deve accarezzare altre sponde,
irrigare altre terre."
[Michel Quoist]
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Adesso che spesso faccio il bilancio della vita e guardo chi e che cosa ne ha influenzato le scelte fondamentali, i valori guida, non posso domenticare Quoist, tutti i suoi scritti che mi hanno affascinato e certamente marcato.
Una poesia - preghiera la voglio riprodurre per chi non la conoscesse o per chi della mia generazione ne volesse risvegliare il ricordo ....
Se la nota dicesse: non è una nota che fa la musica …
non ci sarebbero le sinfonie
Se la parola dicesse: non è una parola che può fare una pagina …
non ci sarebbero i libri
Se la pietra dicesse: non è una pietra che può alzare un muro …
non ci sarebbero le case
Se la goccia d'acqua dicesse: non è una goccia d'acqua che può fare il fiume …
non ci sarebbe l'oceano
Se il chicco di grano dicesse: non è un chicco di grano che può seminare il campo …
non ci sarebbe il pane
Se l'uomo dicesse: non è un gesto d'amore che può salvare l'umanità … non ci sarebbero mai né giustizia né pace, né dignità né felicità nella terra degli uomini
Come la sinfonia ha bisogno di ogni nota
Come il libro ha bisogno di ogni parola
Come la casa ha bisogno di ogni pietra
Come l'oceano ha bisogno di ogni goccia d'acqua
Come la messe ha bisogno di ogni chicco
L'umanità intera ha bisogno di te, qui dove sei, unico, e perciò insostituibile
[Michel Quoist]