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da San Marino

Storia di oggi

San Marino alla resa dei conti (sett. 10)

Riprende l'attività politica post-ferie che quest'anno per la verità non si è totalmente interrotta neanche in agosto. Di nuovo e di decisivo la situazione presenta ben poco: piccole polemiche (tempeste in un bicchiere d'acqua), piccole proposte, certamente niente dà la sensazione che ci sia una consapevolezza adeguata della gravità della situazione. La stessa polemica fra partiti è paradossale: a fare i censori sono gruppi e personaggi che dovrebbero solo tacere e semmai chiedere scusa al Paese per i danni che hanno provocato e ad essere attaccati sono i pochi che tentano di dire qualcosa di nuovo fra cui Alleanza Popolare di nuovo "sotto battuto" (è vero, ha sbagliato alleati e qualche sua mossa non è piaciuta, ma il Paese ha bisogno della importante risorsa delle sue donne e dei suoi uomini in questo panorama avvilente).
Qualcosa di concreto dalle iniziative per i referendum sulle aree pubbliche e sull'Europa..
Dalla gente vari segni di ribellione preoccupata e tante prese di posizione individuali e collettive. Alcune poco credibili e velleitarie, ma altre dovrebbero trovare udienza nelle persone che hanno a cuore i destini del Paese, però dovrebbero trovare coordinamento e unificazione in un progetto collettivo. In evidenza la proposta di un gruppo di cittadini che chiedeva un atto coraggioso della Reggenza per far fronte alla gravità della situazione: avrebbe meritato più attenzione.
Ma ormai siamo alla resa dei conti: quali nuove attività sostituiranno quelle che stanno chiudendo o trasferendosi? Con cosa sostituire le entrate di bilancio che stanno esaurendosi? Soprattutto che ne sarà dei disoccupati per i quali si avvicina la fine della mobilità e degli ammortizzatori sociali?
Non si può né semplificare, né banalizzare, ma non ho sentito parlare di grandi progetti e nemmeno di una strategia minima per affrontare la crisi. Per es: le centinaia di cassintegrati potevano, con gli stessi costi, essere avviati ad una attività temporanea, anche straordinaria, finalizzata alla prospettiva di favorire la rioccupazione; il collocamento poteva essere trasformato in un'agenzia che avviasse al lavoro i disoccupati invece di sottoporli a infiniti colloqui umilianti senza prospettiva; poteva essere studiato un progetto di occupazione straordinaria per opere pubbliche e lavori socialmente utili, ripristinando temporaneamente il principio del pieno impiego vigente fino a tutti gli anni 60…
Certo non è il momento di attestarsi nella difesa di piccoli o grandi privilegi; bisognerà anche cominciare a pagare le tasse (con una media del 3% di imposta netta pretendiamo di pagare i servizi dello Stato e dell'ISS) e bisognerà fare dei sacrifici. Questo non è molto importante. L'imperativo deve essere: evitare sacche di povertà e gente senza lavoro. Non sarebbe tollerabile e giustificherebbe le reazioni più dure!
Giovanni Giardi

AL PEGGIO NON C'È LIMITE? (febb. 2010)

Il mio Paese sta scivolando verso livelli di degrado che neanche nelle mie riflessioni più pessimistiche avrei potuto immaginare. Non siamo più a qualche marachella, favoritismo, bustarella ecc. Qualcuno ha giocato, speculato e guadagnato mettendo in pericolo il futuro e l'esistenza del Paese. Ho sentito gente così incazzata che parla velleitariamente di ribellarsi e di sbattere fuori tutti a bastonate, ma poi come voteranno al momento?
Hanno infilato la Cassa di Risparmio, fuori dai fini istituzionali, in un tunnel di caimani dal quale, persone di cui conservo un po' di fiducia sembra stiano cavandola senza che ci lasci tutte le penne, le nostre; hanno fatto perdere ogni credibilità allo Stato in materia finanziaria (concessione di banche e finanziarie a … chiunque - per non dire peggio) e quando le persone appositamente incaricate dal Consigli GG di controllare hanno "osato" svolgere il loro lavoro nell'autonomia prevista dalla legge, le hanno cacciate perchè abituati a controllare tutto e a comandare invece che governare nella legalità.
Altro balzo in basso della credibilità e ulteriore chiusura di prospettive. A cosa servirà nominare altri Dirigenti che, se faranno il loro lavoro verranno licenziati e se obbediranno al padrone peggioreranno la situazione?
La situazione è oggettivamente difficile in tutto il mondo, ma da alcune parti si vedono tentativi di uscirci e risultati: noi, invece di mettere mano ad un piano economico credibile per uscire dalla crisi, ad un piano industriale, del lavoro e di risposta al grave e costoso tasso di disoccupazione, dobbiamo inseguire e riparare i guasti delle operazioni sconsiderate se non criminogene.
Io non credo, e neanche il Paese non qualunquista crede, che tutti i politici e i responsabili della cosa pubblica siamo uguali e tutti coinvolti. Pochi sanno prendere le distanza e denunciare. Molti i responsabili che più o meno conosciamo e che sono al servizio di interessi inconfessati. Mi stupisco di quelli che sanno che così non ci sono speranze, eppure non si ribellano e non pretendono di fare chiarezza e pulizia. Accettano di compromettere la loro faccia coi farabutti e addirittura tengono bastone invece di tentare di lasciare un segno positivo del loro passaggio in politica.
Si stanno sentendo in giro timide dichiarazioni di tornare ai valori e di rinnovare …. Ma come crederci e avere fiducia? Ci vuole ben altro che timidi balbettii!

Giovanni Giardi


Nuove strade per uscire dalla crisi? Possibili con scelte coraggiose
CERTAMENTE UN DISASTRO SE NON SI CAMBIA!
(Gennaio 2010)


Grande successo di pubblico e di interesse al convegno del 22, 23, 24 gennaio, chiamato "AltrEmenti" Festival, organizzato dall' Associazione Culturale Don Chisciotte, curatori: Angelica Bezziccari, Roberto Ciavatta, Valentina Quadrelli.
L'analisi lucida dei prestigiosi esperti che si sono susseguiti quali relatori:: ROBERTO ESPOSITO, PIER PAOLO DAL MONTE, ALEX FOTI, MASSIMO FINI, PAOLO COLUCCIA, FEDERICO M. PULSELLI, ANSELM JAPPE, OLIVIERO BEHA, GIULIETTO CHIESA, SANDRO MEZZADRA, ha fatto luce sulla crisi contingente, ma anche sul concetto più ampio di crisi, che ingloba in sé la stessa crisi finanziaria non come un evento a sé stante ed "imprevedibile", frutto dell'assenza di scrupoli di qualche finanziere come i media hanno tentato di far credere, ma come un evento prevedibile (e previsto) che si inserisce all'interno di un più radicale decadimento e crisi, dei "valori" occidentali.
Amare riflessioni sulle nostre istituzioni e sulla classe politica che dovrebbero essere le prime a mettere a disposizione strumenti conoscitivi di quanto sta succedendo attorno a noi per poter progettare a ragion veduta il futuro delle nuove generazioni, mentre sono parse defilate sia dalla collaborazione con chi aveva organizzato l'evento, sia in quanto a ptresenza agli incontri.
Ho pensato ai giovani che con entusiasmo e sacrificio hanno messo in piedi questo po' po' di evento, offrendolo come perle preziose al Paese intero, il quale, nelle sue istituzioni più rappresentative, non sembra in grado di apprezzarle, come dare perle a que tale animale...





Giochi della sorte. Ancora un'orgia di ipocrisia
(novembre 09)
Il nostro povero Paese ha molti problemi, ma il problema più grosso, come del resto per l'Italia, resta la mancanza di trasparenza, progettualità e lungimiranza della sua classe politica.
Sul problema della casa da gioco, del gioco d'azzardo e dei giochi della sorte (sembra la disputa sulle droghe leggere. pesanti, alcolismo), ci troviamo di fronte, come scrivevo già alcuni anni fa, ad un'orgia di ipocrisia.
Nel 2007 molti cittadini si erano resi conto che avanzava strisciante e senza deliberazioni specifiche il gioco d'azzardo legalizzato in territorio per far soldi per lo Stato e soprattutto per i soliti furbi. La preoccupazione di questi cittadini era soprattutto dettata dalla ripugnanza di una scelta che "
porterà il Paese a dipendere da soldi sporchi di sofferenza e corruzione, in mano a poteri incontrollabili: non saremo più padroni del nostro futuro! Questa deriva porterà le nuove generazioni ad una perdita ulteriore dei valori del lavoro, dell'impegno, del rigore, della crescita personale e comunitaria, in favore di un miraggio effimero e falso di guadagno "facile e senza fatica". Così un brano del documento collettivo "Diciamo assieme no allo Stato biscazziere" che in pochi giorni, solo sul web, aveva raccolto diverse centinaia di firme.
Si denunciava l'introduzione strisciante del gioco d'azzardo. Si è partiti, vi ricordate, dal bingo, la lotteria di famiglia e con i provvedimenti di questi giorni in Consiglio mi sa che si è chiuso il cerchio!
I miei numerosi articoli, il documento di 7 organizzazioni cattoliche, alcune interessanti ricerche storiche di Marino Cecchetti, molte prese di posizione personali, che in passato avevano l'appoggio personale e di gruppo di forze politiche e movimenti, oggi restano posizioni frustrate e isolate.
Quello che urta di più è la pretesa di darcela da bere:
"sono solo provvedimenti tecnici … non faremo mai la casa da gioco … (anche perchè non interessa più molto - è preferita la situazione attuale". Pretendono proprio di prenderci per cretini?
(vedere nel sito Parte del materiale sul dibattito circa i giochi della sorte a San Marino e anche archivio sito www.libertas.sm/Articoli/Giochi_San_Marino/GSM_0.htm)


San Marino: ripartenza da Ground Zero? (fine settembre 2009)

San Marino comincia a dare segni di senso di responsabilità e di volontà di mettersi in regola per riconquistare credibilità nel consesso delle nazioni. Qualcuno brontola, ma a me sembra che non fosse possibile fare di più considerate le condizioni di partenza, quasi un grond zero. Soprattutto non mi va che a brontolare siano gli stessi che hanno trascinato il Paese in questa situazione.
Uscire dalla lista grigia non significa certamente uscire dalla crisi che ha ben altre radici, ma almeno pian piano la parte sana della popolazione smetterà di vergognarsi del proprio Paese. In ogni caso non mi sembra sia finita: resta la meschinità un po' pidocchiosa di Tremonti che imperversa sugli italiani (ma loro l'hanno votato - gli sta solo bene) che se l'è presa con noi ben oltre il pudore e il ruolo istituzionale. I politici non sono eterni e supereremo anche Tremonti.
Adesso servono politiche intelligenti ritagliate sui problemi del Paese per darvi soluzione, per dare certezza o almeno speranza alle nuove generazioni che in questo momento hanno davanti solo incertezza e pessimismo. Serve un sussulto di inventiva e di intuito politico (col metodo della programmazione e non dell'improvvisazione) per grandi progetti, per la fase di transizione verso la ripresa e per dare al Paese un futuro di certezze non più basate sull'effimero delle piccole furbizie e delle piccole speculazioni funzionali solo a qualche furbo ma sulla giusta utilizzazione della statualità e delle risorse umane (valorizzando il merito), istituzionali ed economiche che non mancano al Paese.
Non che la classe politica dia molta fiducia, ma questo è il momento di superare i preconcetti e di trovare l'unità di intenti, non solo in politica, ma anche fra le forze sociali ed economiche, unità d'intenti necessaria per dare un futuro al Paese.



Ferragosto 2009 di fuoco. Si salverà il Paese?


Non sono molto interessato a scrivere di problemi interni, di San Marino, su queste pagine. Sia perchè i problemi gravissimi del Paese mi danno molta angoscia, sia perchè a leggermi sono molti amici non sammarinesi che verosimilmente non sono molto interessati. Però su alcuni avvenimenti è difficile anche tacere.
Abbiamo tutti convenuto che la politica difensiva del Paese non poteva più essere, come nei secoli scorsi di "restare noti a noi stessi ed ignoti agli altri" e che il ns. futuro consiste nel diventare noti a tutto il mondo, ma la notorietà che stiamo conquistando non è di quelle che fanno bene. Avremmo evitato volentieri che si occupasse di noi in questo modo la stampa internazionale e le magistrature di mezza Italia.
Scandali in materia bancaria e finanziaria che sono causa di tensione con il governo italiano il quale ha evidentemente atteggiamenti velleitari, ma che sono anche conseguenza di comportamenti gravissimi di operatori sammarinesi (anzi, operatori italiani a San Marino protetti da qualche "santo" locale) che hanno speculato e hanno fatto soldi ed ora ne paghiamo tutti le conseguenze, comunque gravi, anche se fossero senza fondamento le ipotesi che ci sono rischi per i piccoli risparmiatori.
Quello che colpisce è che nonostante i compiti istituzionali, giudiziari e ispettivi quanto mai costosi per i cittadini, se non c'era un tribunale italiano che scopriva tutto, i colpevoli li avremmo tenuti ancora ossequiati e profumatamente pagati.
Quindi, come scrivevo in merito i mesi scorsi (vedi alcuni pezzi qui nella pagina "politica e istituzione") non "dove va San Marino", ma dove è stato trascinato e da chi.
Stiamo pagando e pagheremo costi altissimi per questa situazione: avremo almeno la soddisfazione di conoscere i responsabili e i loro protettori e vedere comminata qualche punizione adeguata?


24/07/2009
Gerardo Giovagnoli è il nuovo Segretario del Partito dei Socialisti e dei Democratici, Denise Bronzetti il nuovo presidente. Due elezioni a larghissima maggioranza avvenute al temine di un intenso dibattito che ha segnato un congresso lampo, consumato in poche ore. “Sono qui per due ragioni – ha detto il nuovo segretario - perché il cuore è di sinistra e perché sono un riformista. Ho aderito al PSD perché questa è la casa dove ho trovato maggiore facilità di espressione. E subito un messaggio ai delegati. Il riformismo – ha detto – non si ferma al rinnovamento della dirigenza, ma è un modo di essere, di operare, e su questa strada ci impegneremo a fondo” ...
San Marino RTV

Esprimere fiducia nei partiti politici sembra un paradosso, comunque il coraggio del rinnovamento che parte dalle persone, se si vuole, è possibile e qualcuno lo dimostraostra.

30.06.2009 - 8:36

POLITICA - Andreoli presenta il suo nuovo gruppo


[Tribuna] L’ex-Segretario e i suoi fedelissimi stamattina dai Reggenti per annunciarne la costituzione. Atto finale della rottura. Domani sera Andreoli diserterà il parlamentino PSD. Le ultime speranze di salvare il Psd si so no ormai dissolte. Il partito è ormai completamente diviso, tanto che le diverse componenti sono già al lavoro per definire il proprio futuro.

L’ex Segretario Paride Andreoli formalizzerà già questa mattina la costituzione di un nuovo gruppo consigliare, annunciando la decisione ai Capitani Reggenti. Andreoli e i membri della sua componente si recheranno a Palazzo alle 10. Lo stesso Andreoli è intenzionato a disertare il parlamentino del Psd in programma mercoledì sera. Altro gesto che conferma la definitiva spaccatura del partito. (…)

La Tribuna Sammarinese

Come si può pensare che la politica recuperi credibilità di fronte a queste cose?
In merito ho scritto su la Tribuna del 3 luglio:

E come potevamo noi cantare
con il piede straniero sopra il cuore,
tra i morti abbandonati nelle piazze
sull'erba dura di ghiaccio, …
S: Quasimodo

Come si può scrivere di cittadinanza attiva e di bene comune fra le macerie e lo scempio che certi politici fanni della democrazia e degli interessi del Paese? Quando delle persone che hanno ricevuto un mandato popolare sulla base di un simbolo, di un progetto e di un programma poi, dopo avere sbagliato disastrosamente la strategia politica e dopo tutti i discorsi sulla nuova legge elettorale che doveva recuperare il rispetto per gli elettori, si sentono autorizzate ad andare per conto proprio sulla base di interessi personali? Perché, purtroppo, si sanno le motivazioni non dette. Basta, non se ne può più. Come può la gente recuperare stima nella politica di fronte a queste cose? Basta! Almeno potevano risparmiarci la citazione di "rifiuto delle logiche della vecchia politica" "danneggiamento dell'immagine della Repubblica … aggiornamento e rinnovamento della politica … trasparenza e legalità"
Giovanni Giardi




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